Quando la comunicazione crea opportunità: Lina Rea Arbenz è Miss Deaf Universe
La Svizzera ha la sua prima Miss Deaf Universe: Lina Rea Arbenz è stata eletta regina. Per PROCOM questo importante successo è legato anche a una lunga storia condivisa. Lina, infatti, è stata accompagnata da interpreti di lingua dei segni di PROCOM durante tutto il suo percorso scolastico – dalla scuola dell’infanzia fino alla conclusione della scuola secondaria.

Ci congratuliamo di cuore con Lina per la sua elezione e le auguriamo tanta gioia, successo e la possibilità di lasciare un segno nel suo nuovo ruolo.
La comunicazione come base per l’istruzione e la partecipazione
Lina ha frequentato una scuola ordinaria insieme ad alunne e alunni udenti. Ma una vera inclusione significa molto più che trovarsi nella stessa aula. È fondamentale che tutte le persone abbiano accesso alle stesse informazioni e possano partecipare in modo paritario alle lezioni e alla vita scolastica.
Per le persone sorde, una comunicazione accessibile è quindi una condizione essenziale per l’istruzione e la partecipazione. Seguire le lezioni, porre domande, prendere parte alle discussioni, contribuire ai lavori di gruppo o dialogare con insegnanti, compagne e compagni: tutto questo è possibile solo se la comunicazione è accessibile.
È proprio qui che gli interpreti di lingua dei segni svolgono un ruolo fondamentale. Garantiscono che le informazioni e gli scambi siano accessibili a tutte le persone coinvolte. In questo modo, le alunne e gli alunni sordi possono esprimere le proprie conoscenze, capacità e personalità e affrontare il proprio percorso formativo con la maggiore autonomia possibile.
Accompagnata da PROCOM durante tutto il percorso scolastico
Per molti anni PROCOM ha accompagnato Lina con servizi di interpretariato nelle scuole di Rifferswil e Hausen am Albis. Dalla scuola dell’infanzia fino alla conclusione della scuola secondaria è stato così garantito l’accesso alla comunicazione durante le lezioni.
Questa continuità è particolarmente importante. L’accesso alla comunicazione non deve dipendere dal caso o da singole situazioni. Solo quando la comunicazione è garantita in modo affidabile si creano le condizioni affinché le persone possano realmente apprendere, partecipare e prendere decisioni su un piano di parità.
Una comunicazione accessibile significa quindi molto più che tradurre le parole pronunciate nella lingua dei segni. Significa garantire l’accesso alle conoscenze, rendere possibili gli incontri e favorire l’autonomia. Significa creare opportunità – a scuola, nella formazione, nel mondo del lavoro e nella vita sociale.
Oggi Lina si impegna in prima persona per l’uguaglianza
Per Lina inizia ora un nuovo capitolo. Come Miss Deaf Universe desidera utilizzare la propria visibilità per diventare ambasciatrice dell’uguaglianza delle persone sorde. Vuole richiamare l’attenzione sulle barriere ancora esistenti e contribuire a una società in cui le persone sorde possano partecipare in modo naturale e paritario alla vita sociale.
Per PROCOM è particolarmente bello vedere il percorso compiuto da Lina: da alunna, per la quale per molti anni è stato garantito l’accesso alla comunicazione durante le lezioni, a giovane donna che oggi si impegna pubblicamente per i diritti e le esigenze delle persone sorde.
Il suo percorso dimostra ciò che può diventare possibile quando la comunicazione è accessibile fin dall’inizio.
La comunicazione crea possibilità
Per PROCOM garantire la comunicazione significa quindi molto più che offrire un servizio. È una condizione essenziale per l’autodeterminazione, le pari opportunità e la partecipazione alla società.
Quando le persone hanno accesso alle informazioni e possono comunicare tra loro, si aprono nuove possibilità: imparare, partecipare, costruire relazioni, assumersi responsabilità e seguire il proprio percorso.
Lina Rea Arbenz continua oggi questo percorso su un nuovo palcoscenico.Ci congratuliamo di cuore con Lina per la sua elezione a Miss Deaf Universe e le auguriamo molto successo nel suo ruolo di ambasciatrice dell’uguaglianza delle persone sorde. Siamo felici di poter continuare a seguire il suo percorso.